Comitato di Sorveglianza del docup 2000/2006 ob



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Comitato di Sorveglianza del DOCUP 2000/2006 ob. 2 della Regione Piemonte ai sensi del Regolamento 1260/99
Verbale della riunione del 27 maggio 2005
Il Comitato di Sorveglianza per l’Obiettivo 2 incaricato del DOCUP 2000/2006 (ai sensi del Regolamento 1260/99) si è riunito presso la sede dell’ “Environment Park” – V. Livorno 58/60 – Torino, il giorno 27 maggio, previa convocazione del 04/05/2005 Prot. N. 6280/16.

Alla riunione, preceduta da quella tecnica tenutasi in data 26 maggio 2005, presso gli uffici della Direzione Industria, sono presenti:


a titolo deliberativo:


  • il Vice Presidente della Giunta Regionale e Assessore all’Industria Gianluca Susta, quale Presidente del Comitato

  • il Dr. Giuseppe Benedetto, quale membro effettivo per la Direzione Industria

  • l’Arch. Marco Valenti, quale rappresentante supplente del Ministero dell’Economia e delle Finanze Dipartimento Politiche di Sviluppo e Coesione

  • la Dr.ssa Giuseppina De Santis, quale rappresentante delle Unione Regionale Province Piemontesi

  • la Dr.ssa Giuseppina Sestito, quale rappresentante dell’Autorità Ambientale regionale

  • la Dr.ssa Rosa Corradin quale rappresentante supplente della Struttura speciale Gabinetto del Presidente della Giunta Regionale

e, a titolo consultivo:




  • il Dr. Alberto Piazzi e il dr. Luca Marangoni quali rappresentanti della Commissione europea

  • i Dr. Gianfranco Zabaldano e Arduino Baietto quali rappresentanti delle Organizzazioni sindacali

  • la Dr.ssa Valeria Siliquini quale rappresentante della Commissione Regionale Pari Opportunità

  • il Dr. Mauro Zangola quale rappresentante della Federazione Associazioni Industriali del Piemonte

  • il Dr. Michele Sabatino quale rappresentante del coordinamento Confederazioni Artigiane del Piemonte

  • il Dr. Marco Volontà, quale rappresentante dell’Unione regionale delle Camere di Commercio

  • il Dr. Stefano Platini quale rappresentante della FEDERAPI

  • il Dr. Giancarlo Prina Pera quale rappresentante per il Piano di Sviluppo Rurale

  • il Dr. Sergio Rolando, quale rappresentante della struttura organizzativa speciale Controllo di Gestione

  • la Dr.ssa Mirella Calvano, quale rappresentante per la Direzione Commercio e Artigianato

  • il Dr. Gaudenzio De Paoli per la Direzione Turismo, Sport e Parchi

  • la Dr.ssa Vanna Bonardo (Coordinamento Associazioni Ambientaliste)

Non erano presenti, pur invitati, i rappresentanti del Ministero Economia e Finanze Dipartimento Ragioneria Generale dello Stato (IGRUE), Ministero delle Attività Produttive, dell’ANCI, dell’UNCEM.


Erano parimenti presenti:


  • la Dr.ssa Giulia Marcon (Unione Regionale Province Piemontesi)

  • il Dr. Giorgio Golzio (CSI)

  • la Dr.ssa Francesca Dama (CSI)

  • la Dr.ssa Patrizia Abballe (IPI)

  • il Dr. Luigi Briamonte, (Ministero dell’Economia e delle Finanze Dipartimento Politiche di Sviluppo e Coesione)




  • il Dr. Martino Tasso quale rappresentante della ConfCommercio Piemonte

  • il Dr. Fabrizio Zanella (Struttura Organizzativa Speciale Controllo di Gestione)

  • il Dr. Riccardo Lombardo (Direzione Comunicazione Istituzionale della Giunta Regionale)

  • il Dr. Angelo Soria (Direzione Comunicazione Istituzionale della Giunta Regionale)

  • il Dr. Paolo Celotto (Direzione Formazione Professionale e Lavoro)

  • il Dr. Giulio Givone (Direzione Industria)

  • l’Arch. Flavio Zacco (Direzione Industria)

  • la Sig.ra Grazia Covallero (Direzione Industria)

  • la Dr.ssa Sabrina D’Andrea (Direzione Industria)

  • l’Ing. Giuseppe Di Maio (Direzione Industria)

  • il Dr. Luciano Gallino (Direzione Industria)

  • la Dr.ssa Laura Paderni (Direzione Industria)

  • il Dr. Sergio Crescimanno (Direzione Patrimonio e Tecnico)

  • la Dr.ssa Giovanna Calogero (consulente della Regione Piemonte)

  • il Dr. Vito Valsania (consulente della Regione Piemonte)

  • l’Arch. Mariantonietta Piliero (Direzione Turismo)

  • la Dr.ssa Carmela Parlagreco (Direzione Commercio e Artigianato)

  • la Dr.ssa Fiamma Bernardi (consulente dell’Autorità Ambientale)

  • il Dr. Francesco Matera (consulente dell’Autorità Ambientale)

  • il Dr. Christian Ballarò (consulente dell’Autorità Ambientale)

  • il Dr. Roberto Guazzetti (Finpiemonte)


Assistono:


  • l’Ing. Jean-Pierre Zereik, la Dr.ssa Michelle Perello e la Dr.ssa Ellena Novo in rappresentanza dell’ATI SIM/ESA, incaricata dell’Assistenza Tecnica

  • il Dr. Maurizio Di Palma, la Dr.ssa Daniela Romeo e il Dr. Antonio Bonetti della Società Ecoter quale valutatore indipendente.

Punti all’OdG:



  1. Presa d’atto dell’approvazione verbale seduta precedente.

  2. Relazione sullo stato di attuazione del Docup-Piemonte al 31/03/2005.

  3. Approvazione del Rapporto Annuale di esecuzione (anno 2004).

  4. Aggiornamento della Valutazione intermedia.

  5. Informazione e Pubblicità: Relazione di Esecuzione del Piano di Comunicazione.

  6. Nuova programmazione dei Fondi strutturali 2007/2013 (Informazione sullo stato del Negoziato).

  7. Approfondimenti tematici:

  1. Rapporto Tematico sulla Filiera dell’Innovazione

  2. Rapporto Tematico sulla qualità dei processi di governance del Docup.

  1. Informazioni su:

  1. Data Warehouse

  2. Sistema Informativo contributi alle imprese

  3. Progetto RUPAR 2.

  1. Varie ed Eventuali.

Dopo il benvenuto dell’assessore, per motivi organizzativi e di priorità viene deciso una modifica nell’ordine di trattazione dei punti all’OdG.


Si inizia quindi con il Punto 6 all’O.d.G. “Nuova programmazione dei Fondi strutturali 2007/2013”, con la presentazione da parte dei rappresentanti della Commissione che si soffermano sui contenuti dei nuovi Regolamenti e sulla situazione e le prospettive del negoziato attualmente in corso fra i Paesi membri. Vengono inoltre illustrati gli orientamenti strategici comunitari che ispireranno la nuova programmazione: attrattività, società della conoscenza, occupazione, coesione territoriale e cooperazione (transfrontaliera, transnazionale e interregionale).
In particolare il territorio Piemontese sarà interessato dal nuovo obiettivo competitività regionale e occupazione. La proposta di regolamento per il FESR del luglio 2004 non impone la zonizzazione degli interventi, anche se l’esigenza di concentrare le risorse resta evidente. Pertanto, sarà opportuno operare una concentrazione tematica basata su una delle priorità enunciate dalla proposta stessa di regolamento: vinnovazione; sviluppo sostenibile; accessibilità.
Il rappresentante del MEF sottolinea con riferimento al negoziato relativo al nuovo periodo di programmazione, che la posizione italiana è allineata con quella della Commissione in termini di un forte impegno finanziario e di difesa della politica di coesione nelle aree mezzogiorno e nelle ex aree ob. 2. Evidenzia inoltre come tutte le Regioni abbiano collaborato sia alla fase di negoziato che alla simulazione di possibili scenari futuri.

In relazione al Punto 8 all’O.d.G. “Informazioni su:



  1. Data Warehouse

  2. Sistema Informativo contributi alle imprese

  3. Progetto RUPAR 2”

Il rappresentante del CSI, ente strumentale della Regione, illustra i progetti di cui ai punti a) e b), mentre il responsabile della “Direzione Organizzazione; Pianificazione, Sviluppo e gestione delle risorse umane” della Regione Piemonte illustra i contenuti e gli obiettivi del progetto di cui al punto c).

In relazione al punto b) si informa il Comitato dell’esistenza di un’Anagrafe delle Attività Economico Produttive e di un Sistema di Monitoraggio degli Aiuti alle Imprese Locali. La prima è una struttura informativa a servizio del territorio alimentata da fonti diverse (interne ed esterne al sistema regionale) con l’obiettivo di comprendere l’intero universo produttivo presente sul territorio piemontese e in questo senso di costituire un punto di riferimento per le pubbliche amministrazioni che necessitino di tali informazioni. Attualmente l’anagrafe raccoglie circa 1.300.000 occorrenze di cui circa 500.000 sono imprese: i dati disponibili su riferiscono agli estremi dell’impresa, alle informazioni societarie, estremi delle procedure concorsuali, ecc.

Il Sistema di Monitoraggio Aiuti alle Imprese nasce con il triplice obiettivo di:



    • acquisire dati relativi alle imprese in regime de minimis e la loro trasmissione al sistema nazionale MAP-BDA

    • ampliare la banca dati regionale con i contributi alle imprese relativi agli aiuti alla formazione e aiuti alle PMI

    • fornire alla pubblica amministrazione regionale una visione complessiva degli aiuti in esenzione presenti sul territorio ed un servizio per il controllo dei cumuli in regime de minimis.

Il sistema attualmente contiene informazioni su 45 normative de minimis e 5 normative sulle PMI gestite dalla Regione Piemonte. Si prevede che agli enti coinvolti attualmente (Direzioni regionali gestori di normative a di aiuti de minimis e Direzioni regionali per il processo di valutazione e monitoraggio), si aggiungano gli Enti gestori delle normative (Comuni, Province, CCIAA).
In relazione al punto a) viene precisato che il Datawarehouse del DOCUP 2000-2006 è alimentato dalla base dati gestionale del Sistema Informativo del DOCUP con una periodicità normalmente mensile (giornaliera in occasione del monitoraggio trimestrale). Il sistema è funzionale al controllo dell’avanzamento dei lavori, della spesa del beneficiario finale, degli impegni e dei pagamenti della Regione, fornisce reportistiche predefinite ma permette anche la creazione di nuove da parte dei referenti regionali, collaboratori o enti gestori che hanno accesso ai dati.
In relazione al punto c) si comunica che il progetto è stato rinominato ‘Cavour’ e che comporta un investimento di circa 100 Meuro, da ultimare entro il 2007. Il progetto è teso a favorire lo sviluppo diffuso dei servizi a larga banda sull’intero territorio regionale.

I benefici attesi dalla realizzazione del programma prevedono in sintesi:

- riduzione del divario digitale

- Aumento della competitività del sistema produttivo (imprese e contesto privato)

- Creazione di nuovi insediamenti produttivi in zone Obiettivo 2

- Creazione di nuovi spazi di mercato: applicazioni innovative e sviluppo servizi di nuova generazione

- Posizionamento del Piemonte sul piano internazionale in ambito ICT

- Miglioramento della comunicazione tra i soggetti che compongono il sistema piemontese (PA, cittadini, imprese, mondo accademico e ricerca)

- Aumento del livello di confidenza con l’ICT

- Introduzione nel sistema regionale di paradigmi Internet di nuova generazione (INTERNET 2)

- Aumento della efficienza ed efficacia della PA.

In relazione al Punto 5 all’O.d.G. “Informazione e Pubblicità: Relazione di Esecuzione del Piano di Comunicazione”, vengono illustrate dal responsabile del Piano di Comunicazione le attività svolte nell’anno 2004, sulla base delle linee di intervento presentato al CdS di giugno 2002 e sviluppate secondo i 4 assi individuati, più precisamente:



  • Comunicazione delle attività svolte nel corso dell’anno precedente;

  • Realizzazione di ulteriori prodotti della collana editoriale della Regione;

  • Produzione di materiale Audio visivo;

  • Attività seminariale,

per i quali il responsabile illustra puntualmente le varie iniziative messe in atto.
Il rappresentante del MEF raccomanda a tal proposito l’invio di ogni iniziativa di comunicazione (newsletter, articoli, depliant) a tutti i membri del CdS, al fine di permettere loro una più attenta valutazione dell’attività di Comunicazione.

Non essendo necessari ulteriori inversioni, si passa al punto 1 all’O.d.G., per il quale non essendo pervenute osservazioni in merito, è da considerarsi approvato.

In relazione al punto 2 all’O.d.G. “Relazione sullo stato di attuazione del Docup-Piemonte”, l’AdG illustra lo stato di attuazione riepilogato nel documento distribuito a tutti i componenti del CdS, ed inserito nel sito web del Comitato di Sorveglianza.

A tale proposito il Rappresentante della Commissione sottolinea la necessità che, come concordato a livello nazionale, la documentazione del Comitato sia completata con la distribuzione dei report standard presenti nel sistema di monitoraggio nazionale.


I dati complessivi evidenziano una buona performance, sia a livello di impegni che di pagamenti. Gli impegni dei beneficiari finali ammontano al 31/03/2005 a 954 M€, dato inferiore a quanto registrato sul sistema MONITWEB, perché non considera gli impegni derivanti da overbooking e liste d’attesa. In termini di pagamenti dei beneficiari finali la spesa totale si attesta intorno ai 500 M€, con una maggiore velocità di spesa del programma “Phasing Out”; questo dato è coerente con la tempistica più ristretta che caratterizza tale Programma.

L’AdG sottolinea che in relazione al meccanismo del n+2 la quota di contributi FESR da raggiungere al 31/12/205 è pari a 227 M€. Sulla base della spesa maturata al 31/03/2005, nonché della velocità di spesa fatta registrare nei trimestri precedenti, si ritiene probabile il raggiungimento di tale soglia già a giugno 2005.


A tal proposito, il rappresentante della Commissione esprime un’apprezzamento positivo per il livello di spesa raggiunto dalla regione Piemonte, e il rappresentate del Mef conferma tale visione sottolineando che la performance del DOCUP Piemonte si è rivelata essere tra le prime tre migliori a livello nazionale.
L’Autorità di Gestione evidenzia tuttavia la necessità di effettuare una riprogrammazione del DOCUP, sia alla luce delle mutate condizioni socio-economiche nel frattempo intervenute e già evidenziate nel RAE di cui al punto successivo dell’OdG., sia in riferimento ad alcune criticità che caratterizzano alcune misure. A tale proposito viene eseguita una breve disamina delle misure e linee di intervento problematiche e che quindi potrebbero essere oggetto di riduzione nella fase di riprogrammazione, quali ad esempio le misure 2.2a, 2.6 e 3.3. L’AdG si riserva, previa una ricognizione puntuale delle misure del DOCUP, di elaborare una proposta da sottoporre al CdS, anche con procedura scritta ed in tal senso evidenzia che la riprogrammazione, oltre che in funzione dello spostamento di risorse, verrà effettuata anche nell’ottica di indirizzare le risorse verso gli obiettivi strategici individuati dalla Regione Piemonte.
Tale operazione sarà effettuata entro fine settembre al fine di poter disporre di una sufficiente “capacità di manovra” in quanto le operazioni effettuate entro quella data possono intervenire sulle annualità 2005 e 2006, mentre dopo tale data i margini di intervento sono limitati all’annualità 2006.
Per quanto riguarda la 2.2a, l’AdG si riserva la possibilità di valutare l’andamento della misura anche con i Confidi interessati. Si ipotizza tra l’altro la possibilità di elevare la percentuale di copertura della garanzia fino all’80% - come ammesso dai Regolamenti comunitari - contro l’attuale 50% previsto dal DOCUP.
In merito alla linea 2.4b, l’Autorità di Gestione fa presente che il ritardato avvio della linea non inficia le possibilità di piena attuazione; fa presente inoltre le risorse saranno dedicate alla realizzazione di una rete telematica regionale che servirà tutto il territorio e sarà aperta a tutti i soggetti pubblici e privati. Questo progetto riveste particolare rilevanza strategica per l’Amministrazione regionale ed è stato dettagliatamente illustrato al punto 8 – lettera c) dell’OdG.
In relazione alla misura 3.3 il rappresentante della Commissione osserva il basso livello di impegni.

Il rappresentante del Ministero dell’Economia e delle Finanze rileva che questa misura ha sofferto un ritardato avvio, essendo un regime di auto notificato e autorizzato dalla Commissione solo nel marzo 2003.


In merito alla modifica del piano finanziario del DocUP la Commissione ricorda che deve essere giustificata ai sensi dell’art.34 del Reg (CE) n.1260/1999 e suggerisce di rilevare per ogni misura l’entità delle risorse da riallocare al fine di verificare la reale necessità di presentare una proposta di riprogrammazione prima del 30 settembre 2005. A tal proposito il vice Presidente della Giunta Regionale sottolinea però l’urgenza di accelerare le procedure relative alla riprogrammazione al fine di avviare al più presto nuovi possibili interventi all’interno del DOCUP, funzionali agli obiettivi strategici individuati dall’amministrazione regionale.
In merito alla prospettata riprogrammazione, sia il Ministero dell’Economia e delle Finanze che la Commissione, sottolineano l’opportunità di coinvolgere il partenariato in seno ad un Comitato di Sorveglianza piuttosto che tramite una procedura scritta.

In relazione al punto 3 all’O.d.G. “Approvazione del Rapporto Annuale di esecuzione (anno 2004), il documento viene brevemente illustrato dall’AdG che pone in particolare l’accento sul buon livello di andamento del Programma.

Il rappresentante della Commissione dichiara che il Rapporto Annuale di Esecuzione è completo in ogni sua parte ed è pertanto da considerarsi ricevibile, pur se con le seguenti integrazioni di carattere marginale:


    • l’inserimento nella tabella finanziaria di cap. 3 della colonna relativa agli impegni;

    • l’inserimento di un paragrafo relativo alle attività svolte dall’Autorità Ambientale nel corso del 2004;

    • l’inserimento di un paragrafo illustrativo delle disposizioni fornite dalla Regione ai beneficiari in materia di pubblicità, con particolare riferimento alla cartellonistica, le targhe permanenti e il corretto uso del logo comunitario. A tal proposito la Commissione chiede inoltre di disporre di un campione significativo di fotografie raffiguranti la cartellonistica adottata (non necessariamente integrate nel RAE)

    • l’integrazione del paragrafo relativo ai controlli con i dati degli anni precedenti;

    • l’integrazione del paragrafo relativo alle attività del valutatore, in modo che vengano evidenziati i recepimenti delle raccomandazioni formulate dal valutatore nella riunione del CdS del 15/04/2004.

Il CdS approva il RAE, dando mandato all’AdG affinché provveda alle integrazioni di cui sopra, prima dell’inoltro ufficiale alla Commissione.

Si passa quindi al successivo Punto 4 all’O.d.G. “Aggiornamento della valutazione intermedia”.

Espone il valutatore indipendente. L’aggiornamento della valutazione intermedia al 31/12/2005 (art. 42 Reg. 1260/99) è stato avviato attraverso:



  • l’individuazione di domande specifiche di valutazione agli stakeholders coinvolti nell’attuazione del DOCUP, attraverso incontri e seminari svolti con il supporto dell’AdG;

  • la revisione sul disegno di valutazione (presentato in fase di avvio) al fine di renderlo coerente con gli indirizzi ed i suggerimenti predisposti dalla Commissione Europea e dal Gruppo Tecnico di Valutazione del MEF-UVAL;

  • la definizione di una struttura di rapporto finale di aggiornamento della valutazione intermedia e la selezione delle tematiche sulle quali sviluppare gli approfondimenti e le valutazioni specifiche da valorizzare nel processo di programmazione 2007-2013.

Nella revisione del Disegno di Valutazione e nella illustrazione del Rapporto di aggiornamento da predisporre ed inviare all’U.E. entro il 31/12/2005, una particolare attenzione viene data ai seguenti aspetti:

  • l’esigenza di dar conto dell’utilizzazione /accoglimento dei suggerimenti contenuti nel RVI (31/12/2003) del valutatore indipendente da parte dell’AdG nel processo di riprogrammazione di metà percorso;

  • l’opportunità di sviluppare un rapporto di aggiornamento di taglio fortemente operativo, incentrato in alcuni aspetti specifici di particolare rilievo del DOCUP;

  • l’opportunità di evitare un rapporto onnicomprensivo che ripeta analisi e valutazioni già sviluppate nel RVI del 2003;

  • l’obiettivo di raccogliere nell’aggiornamento del RVI aspetti e proposte finalizzate alla programmazione 2007-2013, da derivare dalla valutazione dell’esperienza maturata nel periodo attuale di programmazione (2000-2006);

  • l’esigenza di incentrare l’attenzione su alcuni aspetti tematici da approfondire e che rappresentano aree di possibili interventi nel 2007-2013, stante la definizione di priorità tematiche per l’obiettivo “competitività regionale ed occupazione” (indicato nell’art. 5 della proposta di regolamento).

In relazione a quanto sopra illustrato, il rapporto di aggiornamento sarà così strutturato:

    1. executive summary: sintesi del rapporto e suggerimenti;

    2. disegno di valutazione: analisi dell’evoluzione del programma e del relativo processo di valutazione;

    3. qualità del sistema di attuazione: valutazione del processo di empowerment e di capacity building delle strutture tecniche regionali e dei risultati conseguiti attraverso l’attuazione del DOCUP;

    4. l’efficacia e l’efficienza dei programmi: verifica finanziaria, procedurale e degli indicatori di efficacia in temi di conseguimento degli obiettivi;

    5. i principali risultati delle analisi tematiche e delle sfide affrontate dal DOCUP e risposte date nel processo di implementazione:

    6. conclusioni e raccomandazioni proposte per il periodo 2007-2013.

Al fine di offrire una più agevole acquisizione dei risultati e delle valutazioni/suggerimenti formulati, recependo le indicazioni della Commissione, il documento sarà contenuto in non più di 50-60 pagine; al documento saranno allegati rapporti di approfondimento di alcuni aspetti specifici.
Il Rappresentate dell’Unione delle Province Piemontesi suggerisce, ai fini dell’effettività del partenariato la circolazione di bozze del rapporto di valutazione che possano essere condivise e valutate da tutti gli attori.
Il Rappresentante della Commissione formula alcuni suggerimenti relativamente ai contenuti. In primo luogo ricorda che il presente esercizio di valutazione rappresenta un aggiornamento della valutazione intermedia e si sofferma sulla necessità di considerare la messa in opera delle raccomandazioni formulate nel contesto della valutazione intermedia del 2003. Per quanto concerne invece l’analisi delle realizzazioni ottenute al 30/06/2005, richiama l’importanza di un rilevamento corretto degli indicatori chiave e specifica che questa deve essere fatta sia in funzione degli obiettivi (analisi dell’efficacia), sia dell’esecuzione finanziaria (analisi efficienza) del DOCUP.

Il Rapporto dovrà inoltre contenere un’analisi degli impatti ottenuti e uno studio sulla probabilità di realizzazione degli obiettivi per i quali non è possibile avere un riscontro fisico al 30/06/2005; un’analisi della “presa in considerazione” delle sfide specifiche della Regione Piemonte, così come formulate dagli stakeholders. Infine, il Rapporto dovrà concludersi con una valutazione dell’efficienza e dell’efficacia dell’intero intervento, con riferimenti agli impatti provocati da quest’ultimo e con indicazioni utili ad orientare le scelte della nuova stagione programmatica 2007-2013.

Inoltre, suggerisce di introdurre una scheda di sintesi che mostri le relazioni tra le conclusioni e le raccomandazioni emerse dall’esecuzione dell’esercizio di valutazione.
In relazione al successivo Punto 7 all’O.d.G. “Approfondimenti tematici: per quanto riguarda il Rapporto Tematico sulla Filiera dell’Innovazione, il valutatore evidenzia che la rilevanza del focus tematico in sede di valutazione finale rileva per tre motivi:


  1. l’importanza delle attività R&ST e Innovative per la competitività dei sistemi produttivi (a qualsiasi scala territoriale);

  2. la centralità delle politiche per la ricerca e l’innovazione nell’agenda di Lisbona;

  3. la circostanza che ricerca e innovazione costituiscono uno dei tre ambiti prioritari di policy per il FESR nel ciclo 2007-2013.

Esponendo metodologie e strumenti di analisi, viene valorizzata l’importanza dell’indagine ad hoc presso 20 testimoni privilegiati (personalità di spicco della comunità scientifica regionale e del sistema imprenditoriale).

Infine, valorizzando i principali risultati dell’analisi, il valutatore formula suggerimenti per migliorare il quadro regionale degli interventi, con particolare riguardo a quelli che potranno essere cofinanziati con il FESR nel ciclo 2007-2013:



  • rafforzare il “sistema ricerca” nel suo insieme e la qualità dei servizi offerti dai PST;

  • realizzare/consolidare autentici cluster di imprese innovative;

  • promuovere traiettorie di ricerca all’avanguardia (si vedano le priorità del VII PQ UE di R&ST);

  • rafforzare gli audit scientifici e tecnologici nelle PMI;

  • sostenere “nuove idee” imprenditoriali e spin-off scientifici;

  • attuare regimi di aiuto selettivi (privilegiando progetti “cluster” e innovazione di prodotto).

In merito al Rapporto Tematico sulla qualità dei processi di governance del Docup”, il valutatore ne illustra sinteticamente i primi risultati. Si mette in primo luogo in evidenza l’importanza di tale tema rispetto alle recenti evoluzioni del contesto comunitario (“Libro Bianco della Governance”) e a livello di dibattito nazionale; quest’ultimo con riguardo alle recenti Riforme Legislative avviate a partire dagli anni ’90 che coinvolgono la Pubblica Amministrazione italiana nel processo di modernizzazione e di miglioramento delle Performance.

Risulta crescente l’attenzione verso la rilevazione dei risultati dell’Azione Pubblica implementata direttamente presso l’utenza.

A partire da qui, l’analisi si è concentrata sulla verifica di principali processi di gestione del DOCUP Ob.2 Piemonte (2000-2006) con particolare riguardo alla qualità del sistema attivato.

Il valutatore precisa che per rilevare tali aspetti ha ritenuto opportuno ricorrere alla rilevazione diretta, con indagini ad hoc presso i principali destinatari degli interventi DOCUP. Si è trattato di somministrare un questionario sulla qualità dei processi di gestione ad un campione di beneficiari pubblici (Enti Locali) e privati (imprese, associazioni).

I principali risultati che emergono dall’indagine si riferiscono alle fasi/procedure inerenti:


  • accesso alla richiesta di finanziamento (procedure di pubblicità e comunicazione, e procedure di presentazione delle domande on line e standard);

  • accesso al finanziamento (procedure di selezione-valutazione e ammissione al finanziamento);

  • conclusioni (e rendicontazione).

Riguardo alle suddette operazioni è risultato complessivamente un giudizio positivo di soddisfazione da parte di entrambe le tipologie di utenza (pubblici/privati).

Si è rilevata una buona rispondenza dell’utenza all’uso delle procedure telematiche per la gestione delle operazioni.

Sono infine emersi suggerimenti dell’utenza contattata su un ulteriore miglioramento della tempistica nella gestione delle varie fasi, attraverso lo snellimento delle procedure.

Giudicate buone, ma ancora migliorabili, le relazioni/comunicazioni tra utenza e amministrazione responsabile della gestione.


A tal proposito il Comitato discute con il Valutatore l’opportunità e le modalità di un’eventuale approfondimento dell’analisi della qualità ed efficacia (laddove pertinente) delle azioni di informazione realizzate.

In relazione all’ultimo Punto 9 all’O.d.G. “Varie ed Eventuali”

L’Autorità ambientale informa il CdS circa la realizzazione di alcuni lavori di approfondimento effettuati nel corso dell’anno, consegnando i seguenti documenti:


    1. Analisi degli investimenti erogati dal DocUP Piemonte 2000-2006 a favore delle PMI e possibili ricadute ambientali

    2. Guida per la realizzazione di Piano di Gestione Ambientale per Aree Attrezzate – Primo Modulo

    3. L’integrazione della dimensione ambientale e la valutazione delle misure destinate a soggetti pubblici

    4. L’integrazione della dimensione ambientale e la valutazione dei Progetti Integrati d’Area

In particolare presenta i contenuti dei primi due documenti.

Il primo documento intende essere una verifica delle previsioni effettuate in sede di Valutazione Ambientale Ex-Ante del Complemento di Programmazione, in relazione alle Misure destinate ai soggetti privati, alla luce degli interventi realizzati sulla base del contesto ambientale di riferimento. Lo scopo del documento è:


    • descrivere quanto realizzato dal DocUP;

    • individuare i possibili trend evolutivi nell’utilizzo dei finanziamenti europei;

    • analizzare il livello di integrazione della componente ambientale nelle politiche di sviluppo fin qui attuate dal DocUP.

Il secondo documento vuole essere una guida per gli enti gestori di progetti di Aree Attrezzate, riconducibili alla misura 2.3 del DocUP. Il documento presentato costituisce il primo modulo di riferimento relativo all’analisi territoriale ed ambientale del contesto di riferimento e dell’Area Industriale. Per tale analisi sono state individuate tre fasi operative:



    • fase 1 – analisi territoriale e ambientale dell’aree di riferimento e del territorio interessato dai possibili impatti sull’ambiente, e predisposizione di un registro della normativa ambientale di riferimento;

    • fase 2 – valutazione di significatività degli aspetti ambientali delle proprie attività e dei prodotti e servizi relativi, al fine di stabilire quali di essi abbiano un impatto ambientale rilevante;

    • fase 3 – definizione degli obiettivi di sostenibilità ambientali specifici, delle azioni prioritarie di intervento, della tempistica per la realizzazione delle stesse e delle opportune misure per il monitoraggio.

La riunione termina alle ore 12.30.







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